Passando tra gli espositori della fiera Sapori e Gusto, tenutasi il 16 e 17 Maggio a Novara, mi attrae un personaggio simpatico e molto cordiale, Simone Accardo. Si definisce un creativo, un artista, e scopro essere anche un inventore: ha brevettato la “Polenta di Riso”.
Oggi facendo alcune ricerche, trovo nell’archivio del corriere un articolo su di lui del Novembre 2006. Ora la polenta è in vendita ma non su internet, presto AromidiRiso.com la promuoverà online e vi dirà dove potrete acquistarla, siete interessati? Mandate una mail a info@aromidiriso.com
May 8th, 2009 by Giovanni | Filed under: Attualità
Appassionante e complesso melodramma a sfondo sociale, dove la campagna vercellese è lo scenario di lotte personali e sociali. Spettacolo e tradizione sono fusi “ad arte” nella pellicola, che non ha nulla da invidiare ai prodotti cinematografici americani del tempo.
Nominato all’Oscar nel 1951, per il Miglior soggetto, è dedicato alla semplicità delle mondine che con il loro sacrifici e le loro lotte raccontano temi come il duro lavoro, la lealtà, e l’amore per la terra.
“Riso amaro” è un film di ribellione in cui le mondine, ricurve per tante ore nell’acqua, difendono i loro diritti di lavoratrici. Il film è condito con alcuni colpi di scena che tengono viva l’attenzione dello spettatore.
Temi
Il film propone il ritratto storico di una civiltà contadina che si evolve, mostrando il passaggio a una primitiva civiltà di massa. Il desiderio effimero di possesso di beni e di liquidi sono il motore conduttore di questo processo di massificazione. continua la lettura » »
May 5th, 2009 by Giovanni | Filed under: Attualità
Una caratteristica che distingue il riso dagli altri alimenti è il fatto che il passaggio dal campo alla tavola è lineare e veloce.
Infatti il procedimento tecnologico che precede il consumo è estremamente semplice: dopo sbramatura e raffinazione, viene servito tal quale dopo la sola bollitura.
La filiera produttiva che porta il riso sulle nostre tavole non permette dunque che possano avvenire sofisticazioni di tale alimento.
“Il fatto poi che il riso per l’alimentazione umana debba essere consumato esclusivamente cotto”, precisa Francesca Celenza, nutrizionista del dipartimento di sanità pubblica presso la asl di Bologna, “lo rende un alimento sicuro dal punto di vista igienico, purchè ovviamente, dopo la cottura e l’utilizzo non trascorra molto tempo senza refrigerazione rischiando, quindi, la contaminazione con un particolare agente patogenocausa di tossificazioni alimentari: il Bacillus cereus“
May 4th, 2009 by Giovanni | Filed under: Attualità
Da qualche anno sono in vendita anche tipologie di riso straniere, provenienti dall’Asia, dall’America o dall’Africa. E’ Facile trovarle nei supermercati, nei negozi specializzati, oppure spesso sfuse, nei mercatini e nelle botteghe del commercio equo e solidale. Vediamo le più diffuse.
Basmati
Dai chicchi lunghi e sottilie dal sapore delicatamente aromatico, è coltivato nel Punjab una regione dell’India Settentrionale. E’ particolarmente adatto, quando lessato, a fare da contorno a carne e pesce.
Uno strepitoso risotto preparato con Franciacorta saten Donna Lucia e mantecato al formaggio Maccagno. Accompagnato con una Barbera D’Asti di Carlin De Paolo
Apr 22nd, 2009 by Giovanni | Filed under: Attualità
LE ORIGINI del riso non sono certe, si ritiene che le varietà più antiche siano comparse oltre quindicimila anni fa lungo le pendici dell’Himalaya. A tutt’oggi resta un mistero come sia arrivato in Occidente, tracce convincenti evidenziano il suo passaggio attraverso la “Porta del Pepe” di Alessandria d’Egitto.
Date le sue proprietà curative, era considerato una spezia meno preziosa del pepe. Di riso (intorno al 550 d.C.) se ne occuparono in alcuni manoscritti su alimenti arabi, siriani, copti, etiopi, armeni, georgiani.
Apr 16th, 2009 by Giovanni | Filed under: Attualità
Durante le lavorazioni di sbiancatura del riso, una della componenti principali che viene persa è la fibra; se passate dal riso bianco a quello integrale noterete poco dopo una regolazione delle funzioni intestinali, mentre, viceversa, spesso un uso esagerato del riso bianco porta a costipazione.
La seguente tabella evidenzia le differenze nutrizionali fra riso integrale e quello bianco. La quantità di fibre è molto inferiore nel riso bianco, come anche gli olii, la maggior parte delle vitamine ed i minerali importanti come il Magnesio, il Fosforo e il Potassio.
Amate la cucina ma non c’è mai tempo per divertirvi? Vi gusterebbe creare i vostri piatti preferiti nel minimo tempo possibile, risparmiando anche qualcosa in gas? Avete davanti a voi la soluzione ideale, ottenere tutto ciò è infatti molto semplice con una comoda pentola a pressione.
Con questo strumento è possibile cucinare velocemente alimenti che normalmente hanno bisogno di lunghi tempi di cottura, arrivando a risparmiare anche il 25% di gas.
L’usanza del lancio del riso sugli sposi ha origine dalla tradizione cinese: un’antica leggenda narra che il Genio Buono, alla vista dei contadini colpiti da una grave carestia, sia stato mosso a pietà e abbia chiesto loro di irrigare i campi con l’acqua del fiume in cui egli disperse i propri denti. L’acqua trasformò i denti in semi, da cui germogliarono migliaia di piante di riso, che sfamarono l’intera popolazione. Il riso da allora divenne simbolo di abbondanza e prosperità e lanciarlo sugli sposi equivale ad augurare loro un futuro di felicità e soddisfazioni.
Vi è chi ritiene che i caratteri di prosperità, fertilità ed abbondanza associati al riso da parte di molte culture (gli stessi caratteri che hanno dato luogo all’usanza del lancio del riso al matrimonio) siano in gran parte da ricondurre ad un’antica leggenda cinese.
Questa leggenda narra di un Genio Buono che, impietosito dalle condizioni in cui versavano i contadini di una popolazione colpita da carestia, ebbe cura di seminare i propri denti sui campi dei contadini, chiedendo poi loro di irrigare a dovere la terra da coltivare.
Dai denti del Genio Buono, trasformatisi in semi al contatto con l’acqua, fiorirono piante di riso di cui i contadini si servirono per sfamarsi e sopravvivere alla carestia.
Da questo episodio, il riso avrebbe acquisito quei caratteri di abbondanza e prosperità che ancora oggi gli sono riconosciuti da molte popolazioni in tutto il mondo.
Come Elisa che ha prodotto una splendida Rima sulla preparazione della Paniscia e una sul Risotto alla Pilota, si trova anche su risotto.it una simpatica poesia…
Del riso a noi c’importa poco e niente.
Sappiamo che proviene dall’oriente,
ma il risotto, che tutto il mondo ammalia,
è nato qui da noi: proprio in Italia.
Cucinalo per bene, il tuo risotto.
Giralo, che se no si attacca sotto.
Abbi cura che sia compatto e sodo,
altrimenti – che orrore! – è riso in brodo.
Controlla. La forchetta non sta in piedi?
Allora non è denso quanto credi!
Carnaroli, Vialone, Arboreo, Baldo
ti daranno un risotto bello saldo.
Assaggia: non è crudo, ti par cotto?
Se c’avevi un problema, è già risotto!
Mar 10th, 2009 by Giovanni | Filed under: Attualità
Da “Leggende e storie milanesi” di Laura Maragnani e Franco Fava Libreria Milanese - La Martinella di Milano
ZAFFERANO e il risotto giallo.
Era il Settembre del 1574. Da quasi duecento anni, ormai, erano in corso i lavori per la fabbrica del Duomo, alle cui spalle si era formata una vera e propria citta’ di baracche e porticati in cui alloggiavano marmisti, falegnami, scultori, carpentieri venuti da ogni parte d’Europa. In una specie di cascina di quella babele multilingue, viveva una piccola comunita’ di belgi: Valerio di Fiandra, maestro vetraio, incaricato di portare a termine alcune vetrate con gli episodi della vita di Sant’Elena, s’era infatti portato a Milano i piu’ bravi dei suoi discepoli.
Mar 8th, 2009 by Giovanni | Filed under: Attualità
“Nella città di Congo Town, Liberia, c’è un segnale sulla strada che dice “Il riso è Vita”. Ho notato quel segno il giorno del mio arrivo in Liberia nella strada dall’aereoporto. I Liberiani pensano che un pasto senza riso non è un pasto. Il pane, la frutta e i vegetali non contano. Anche se mi piacciono altre categorie di cibo, sono orgoglioso del riso e non potrei vivere senza.
Ci sono molti stati che amano il riso, ma voi sapete quali stati mangiano più riso?”
Jan 28th, 2009 by Giovanni | Filed under: Attualità
«Era l’epoca, gli anni Settanta — racconta Beggiato — in cui si metteva in gioco il proprio privato, il periodo della critica al ‘68. Proposi ad Amedeo, che era stato mio compagno di scuola al liceo Tasso, di fare una performance in cui si cucinava in scena, nel Teatro Politecnico da lui fondato a Roma. Un risotto, piatto tipicamente nordico, ma che si poteva cucinare in un’infinità di modi tanto da diventare un piatto universale. Lui la scrisse, cominciammo quasi per scherzo. E invece…».
Invece dal 68 si è arrivati ai giorni nostri, a oggi, mercoledì 28 febbraio in Triennale a Milano, la performance teatrale di Amedeo Fago e Fabrizio Beggiato viene presentata in tutto il suo splendore.
L’anno scorso era l’anno della pasta alla carbonara, quest’anno centinaia di Chef, Ristoratori e professionisti, nella giornata mondiale della Cucina Italiana, cogliendo l’appello del network GVCI, Virtual Group of Italian Chefs, hanno preparato un piatto proprio delle nostre parti: il Risotto alla Milanese.
Il 17 Gennaio si è svolto il Risotto Day a Roma, se volete quindi o andate al leggere come è andata sul blog dei fautori dell’evento (Paperogiallo.net) o ve ne preparate un bel piatto seguendo la ricetta pubblicata da Stefano Bonilli: continua la lettura » »
Dec 18th, 2008 by Giovanni | Filed under: Attualità
Ho il piacere di annunciare che fradefra di maisazi.com, cuoco d’eccellenza e, come si piace definire, appassionato di cucina, ha organizzato un corso molto vicino e caro ad Aromidiriso dal titolo: Risotti mantecati e Pilaf.
Nel corso si parlerà oltre che ai metodi di preparazione di un ottimo risotto, dell’uso degli strumenti di cottura migliori per la sua preparazione, in particolare della casseruole in rame.
Come spiega fradefra si tratta di una lezione pratica e con molti esercizi. Per questo il numero degli allievi sarà ridotto al minimo, proprio perchè ognuno possa essere seguito al meglio. Non mancherà l’assaggio insieme dei risotti preparati! continua la lettura » »
Buongiorno e ben ritrovati dopo le ferie estive che per noi sono state un vero toccasana!
Rinfrancati da ben tre settimane in terra salentina non potevamo tornarcene qui nella grigia pianura padana senza aver portato da questa regione assolata della Puglia un souvenir culinario per tutti voi!
Dopo aver assaggiato ripetutamente la deliziosa pietanza a noi sconosciuta, ne abbiamo raccolto la ricetta, strappandola ai segreti profondi dei salentini veraci. Scaturito dalla fervida fantasia culinaria dalla tradizione popolare, questo piatto porta con se i sapori del mare e l’amore per la terra… Signore e Signori ecco a voi la Taieddha! continua la lettura » »
I prodotti ottenuti dal riso sono molteplici, usati non solo nel campo alimentare, ma anche in quello della cosmesi ad esempio.
Campo alimentare
La pasta di riso è un’altrettanto salutare alternativa alla pasta di grano, utilizzata da chi, per esempio, deve seguire una dieta priva di glutine.
Il riso, che è capace di assimilare più acqua rispetto al frumento, presenta una resa maggiore, capace quindi di saziare, apportando allo stesso tempo meno calorie.
La aziende produttrici si preoccupano di offrire la pasta di riso nei formati di uso più comune. continua la lettura » »
In ambito commerciale esistono quattro grandi famiglie di riso, all’interno delle quali si riconoscono diverse varietà.
Le quattro famiglie sono: il riso comune, il semifino, il fino e il superfino.
Nel riso comune troviamo poi tre varietà: Balilla, Raffaello e Pierrot. Questi tipi di riso hanno granelli perlati od opachi, resistono poco alla cottura e sono molto ricchi d’amido; vengono utilizzati soprattutto per preparare le minestre e i dolci. continua la lettura » »