“Risi e bisi” – Veneto

Gambero Rosso
Difficoltà: 2/5
Tempo: 1 ora circa
Tipologia di ospiti : schietti e sinceri
Vino consigliato : “mogli e buoi dei paesi tuoi”, cioè per scoprire i segreti di un sapore pieno, suggeriamo che vino e riso provengano dalla stessa terra, e nel Veneto troviamo dei bianchi morbidi e profumati come il Soave Classico o il Bianco di Custoza perfetti per questo piatto.

Ingredienti per 4 persone

  • 60 g di pancetta fresca
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
  • 1 litro di brodo vegetale
  • sale
  • 1 cipolla
  • 60 g di burro
  • 320 g di riso
  • pepe nero
  • 30 g di Parmigiano Reggiano
  • 700 g di piselli freschi

Preparazione:
Preparate il brodo vegetale facendo bollire per quasi due ore una cipolla, due carote, una costa di sedano. Sgranate i piselli freschi, lavateli e fateli bollire nel brodo preparato ( la tradizione richiede di lasciar bollire nello stesso brodo anche i baccelli in modo che venga arricchito dalla purea di questi ultimi ) poi scolateli raccogliendo il brodo di cottura. Mettete in una padella metà del burro con l’olio, fate soffriggere un trito con la cipolla e la pancetta, unite i piselli, coprite con parte del brodo e fate bollire. Aggiungete il riso mescolando in continuazione, unite il resto del brodo poco alla volta fino a fine cottura. Mantecate il riso con il burro e il parmigiano.

La cucina veneta riserva mille segreti per la valorizzazione del riso e la preparazione di squisiti risotti. La pietanza più antica e rinomata si identifica facilmente con i Risi e bisi, un classico della cultura gastronomica lagunare, che pare sia nato fra gli isolotti della Repubblica di Venezia. Qualcuno, tuttavia, suggerisce l’idea che questo piatto abbia un’origine ancora più antica, attribuendolo ai Bizantini.
Un’ipotesi tutt’altro che ardita, visti gli stretti rapporti intercorrenti fra Venezia e l’Impero Romano d’Oriente.
Oggi i “risi e bisi” costituiscono uno dei piatti forti della tradizione culinaria di un’altra città veneta, Vicenza, che pure cadde sotto il dominio veneziano. Ai piedi dei Colli Berici si sono sedimentate, consolidate e perfezionate le tecniche di preparazione di questo “quasi-risotto” a base di piselli, che assume la forma di una minestra densa: un piatto povero quanto gustoso e gratificante, particolarmente adatto ai mesi autunnali e invernali. Chi ha la fortuna di visitare il vicentino non può sottrarsi alla degustazione di questa pietanza, il cui segreto risiede, forse, nella capacità di sfruttare ogni parte dei piselli, a cominciare dai baccelli, che si incaricano di insaporire il brodo di cottura. Pochi e semplici sono gli ingredienti, anche se la preparazione del risotto richiede qualche accortezza, soprattutto se ci si vuole attenere al procedimento dettato dalla tradizione. Avvertenza imprescindibile : i piselli devono essere freschissimi!

Commento folkloristico tratto da Cerca Turismo


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