SUSHI …TI … AMO!!!

Stare in forma ma con gusto? Oggi si può con una rivisitazione nostrana del prelibato sushi giapponese.
L’idea è dello chef Fabio Campoli, volto noto dei palinsesti Rai.
Presente nei menu all’ora dell’aperitivo o a cena, il classico piatto giapponese spopola nella ristorazione italiana e ha creato una vera e propria moda. Una cucina leggera, ricercata e d’èlite, per veri appassionati dei sapori esotici, decisi, alla ricerca di culture affascinanti, come quella orientale. Ma chi dice che il sushi è solo giapponese?

In contrasto con chi pensa che un sushi “made in Italy”, possa essere un’imitazione mal riuscita o una contraffazione gastronomica, Sushi-away, azienda romana leader del settore, e il cuoco Fabio Campoli (nella foto), hanno scommesso in una versione tipicamente italiana di questo piatto, creando “Sushitiamo italiano”.
“Sushitiamo italiano“ è un progetto innovativo, pensato in sinergia tra Sushi-away e Il Circolo dei Buongustai di Fabio Campoli e si avvale della partnership di una realtà importante come quella di Olis sempre al fianco dello chef romano in ogni sua iniziativa.
Un progetto in cui la tradizione della cucina italiana contamina la tradizione orientale, dove i sapori classici di casa nostra, danno colore, vivacità e varietà a un piatto standard. Perché pensare a un sushi tradizionale, statico e sempre uguale che gioca sul binomio di riso e pesce crudo, quando il riso può sposare una varietà infinita di sapori e di abbinamenti?
L’esperienza culinaria e la fantasia del cuoco Fabio Campoli firmano, infatti, una serie di creazioni originali, giocando sulla stagionalità dei prodotti che garantisce in questo modo la possibilità di cambiare, innovare e sperimentare negli abbinamenti di gusto, sapore e colore. Come per esempio: “Spuma di ceci e rosmarino con baccalà”, “Pomodoro secco, origano e mozzarella”, “Fagioli e tonno con erbe cipolline”.
E questi sono solo alcuni esempi di “Sushitiamo italiano”, come conferma lo stesso Campoli, presidente del Circolo dei Buongustai: «Le sorprese non finiscono qua. Non è facile sdoganare l’idea che ci siamo fatti del sushi, ma sono convinto che questa sperimentazione gastronomica, che gioca in parte sulla tradizione, abbia il potere di stupire anche i palati più difficili. Pensiamo solo ai tanti prodotti delle nostre regioni e alla loro bontà, e proviamo a immaginare quante combinazioni possibili e mai uguali possono nascere».
Per testare questo nuovo modo di gustare sushi tutto italiano recatevi nei migliori ristoranti e i marchi di distribuzione riforniti da Sushi-away.





aromidiriso said:
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